martedì 25 dicembre 2012

Verso il Belgio


Sylvester 2011 - fatto
Sylvester 2012 - arriviamo

Il 23 di dicembre parte la nuova avventura che ci porterá a correre la cinque giorni del Belgio.
Questa volta si parte in macchina da casa, in modo da poter portare a casa piű birra possibile :)
Contrariamente alla spedizione svedese, il viaggio attraverso la Svizzera é calmissimo e velocissimo.
In meno di sei ore arriviamo a Nancy. Un giretto veloce per la cittá, un pasto a base di hamburger (non Mc) e via verso l'albergo.

Sunset over France. Highway to Nancy.

Nancy (F)

Place Stanislas, Nancy
Christmas market, Luxembourg

Viscum along the highway, Luxembourg region


Il secondo giorno di viaggio ci porta a tentare l'impossibile.
Andare a vedere una delle abbazie di frati dove producono una delle sette birre trappiste rimaste.
Dall'anno scorso ci ricordiamo che il Belgio non é esattamente un paese amichevole sotto le feste di Natale e Capodanno. In pratica, in questo periodo si ferma tutto. Bar, musei, negozi...tutto rigorosamente chiuso. E figuriamoci se le abbazie dei frati non sono anche piú "chiuse" degli altri posti. Nei giorni precedenti la partenza, ho tenuto sotto controllo il sito per le prenotazioni della Westvleteren, nella speranza che nel momento in cui si sarebbero degnati di mettere in calendario il periodo natalizio delle consegne, non mi sarei ritrovato davanti a dieci giorni di chiusura totale. Il tanto sospirato giorno arriva e....
C L O S E D
e....#%&**#
Torniamo a noi.
Quest'anno si sale dalle Ardenne e quindi abbiamo qualche nuova meta.
La prima e Orval.
Arriviamo a metá pomeriggio...
APERTA!
Incredibile!
Visita veloce dell'abbazzia e poi procediamo all'acquisto delle prime casse di birra. Cerchiamo di limitarci, ma non é cosí facile.
Tentiamo poi il botto andando a velocitá folle verso Achouffe, ma niente da fare.
Qui, alla vigilia di Natale l'orario é ridotto e troviamo tutto chiuso.
Ci fermiamo a fare qualche foto e poi per una breve pausa nel pub-ristorante del posto.
Si prosegue verso Rochefort dove pernotteremo.
Dopo aver consumato parte degli avanzi della festa di qualche sera prima, decidiamo di avventurarci nel centro della scoppiettante cittadina per una passeggiata post cena. Ebbene, la sindrome belga del divertimento, ha colpito anche questi luoghi. In giro non c'é nessuno, gli unici locali aperti...stanno chiudendo, e sono le otto e mezza di sera. L'unico luogo ancora aperto é un ristorante consigliato anche dalla guida e che alla voce antipasti presenta delle cifre che sfiorano e tante volte superano i 20€. Ce ne teniamo debitamente alla larga e torniamo mestamente in albergo.
Cosí arriviamo a Natale e all'ultima tappa del viaggio prima dell'impegno agonistico (si fa per dire).
Da Rochefort a Hasselt, passando per La Roche, Bastogne e Liege.
La Roche é un paesino molto carino, dove a parte un paio di negozi, é tutto prevedibilmente chiuso. Castello, museo della guerra....ovvero tutto quello che poteva risvegliare qualche interesse culturale.
Bastogne é anche peggio, qui non c'é niente di aperto, niente da vedere, niente di niente. Una delusione totale.
Per recuperare dal punto piú basso della giornata non c'é alternativa a Liegi.
Si va verso i mercatini fiduciosi.
Ed infatti i mercatini ci sono e non deludono le nostre aspettative.
Cos'hanno di cosí particolare questi mercatini per risollevare la giornata e per renderci cosí soddisfatti?
Niente, sono aperti...
C'é VITA!
...e se vogliamo dirta tutta, c'é dello jambon fantastico. Trattasi semplicemente di prosciutto allo spiedo, ma trattasi di prosciutto allo spiedo veramente veramente squisito!
In preda alla digestione, raggiungiamo Hasselt ed il nostro ormai famoso Motel a luci rosse. Niente di sconvolgente, semplicemente l'anno scorso siamo finiti a dormire in questo posto che sembra decisamente essere il classico Motel ad ore, ma che é carino, pulito ed accogliente. E allora chi se ne frega se i clienti del luogo occupano le stanze solo fra le 22 e le 2, tanto a quell'ora noi si dormi perché siamo atleti e l'indomani abbiamo una gara di grande importanza.
...sono alla frutta, meglio se spengo e vado a dormire...
Abbaye Notre Dame d'Orval

Orval trappist beer

LaChouffe (blonde) & McChouffe (bruin)

Brasserie d'Achouffe, Ardennes

Abbaye Notre Dame de Saint Remy, Rochefort

Abbaye Notre Dame de Saint Remy, Rochefort

La Roche-en-Ardenne

La Roche-en-Ardenne

A Sherman in Bastogne, Ardennes

Bastogne, Ardennes

Christmas market in Liege presenting Hercule stout and Goliath triple

Brewing museum, Abbaye Notre Dame d'Orval

Abbaye Notre Dame d'Orval

Abbaye Notre Dame d'Orval

Apotheke, Abbaye Notre Dame d'Orval

Rochefort by night

Rochefort from the room


Christmas market in Liege presenting jambon á l'os

mercoledì 24 ottobre 2012

Cama - Curzütt

Fine settimana intenso.
Sabato c'è stata la gara finale della coppa Italia di Trail O.
Il campo di gara era Cama, Ticino, Svizzera.
Un luogo perlomeno originale per organizzare una gara totalmente italiana.
Tutto sommato noi non ci lamentiamo visto che è stata la gara di Trail O più vicina a casa di tutta la stagione.
L'OK Trzin era presente in forze. Marco, Metka ed io, tutti a gareggiare in Elite.
Per quanto mi riguarda ho trovato la gara forse sin troppo facile.
Alla fine ho sbagliato solo un punto probabilmente per aver mal interpretato la presenza di alcuni sassi e sono stato molto lento nei due punti a tempo finali.
Infatti nonostante il solo errore, mi ritrovo all'ottavo posto in classifica.
Rimango comunque soddisfatto e aspetto una gara con difficoltà più alte per vedere se veramente valgo l'Elite o no.
Per quanto riguarda gli altri, Marco si è classificato terzo a causa del tempo perso ai punti a tempo, mentre Metka ha patito un po' la stanchezza mentale delle ultime settimane e ha fatto qualche errore di troppo.

Tra l'altro, la trasferta non era iniziato sotto i migliori auspici.
Durante il viaggio di andata, chiaccherando allegramente ci siamo ritrovato ad iniziare la scalata del passo del San Bernardino, peccato che Cama sia situata un tantinello prima...tecnicamente c'è stato il più classico dei "lunghi" orientistici. Io pensavo Marco sapesse dov'è Cama e Marco pensava che io avrei dato le indicazioni...
Pensare è bene, comunicare è meglio!

La domenica invece ci ha visti partecipare alla prova di TMO a Curzütt.
Gara bellina, anche se nella tracciatura dell'HAM si poteva fare qualcosina di meglio.
Tutto bosco pulito e punti tecnici che non permettono troppe distrazioni.
I primi due punti sono giunti a me senza problemi. Dico che sono giunti a me, perchè io nel posto dov'erano messi, non li stavo proprio cercando. Anzi, ho controllato i codici solo per curiosità per poi scoprire che erano proprio i miei punti.
Il resto della gara è andato avanti senza troppi problemi, a parte l'ultimo punto...la 100...
Ero a 3-4 metri dal punto e non capivo dov'ero, finchè non ho fatto il classico passo in più e la lanterna si è manifestata a me...ed io ho sgranato il rosario per il tempo perso.
 

mercoledì 17 ottobre 2012

Moje gore

Začelo se je v otroštvu, spoznavanje hoje v klanec namreč. Sedenja na gorskem travniku, ob čaju in konzervi tunine s kosom kruha ter kondenziranega mleka v tubi za posladek. Kopanje v visokogorskih jezerih, ledenih rekah, spanje v plesnivih kočah, zbujanje ob zori in žganci za večerjo. Nobenih ekstremizmov, le doživetje "glej, otrok, planika!" in nasmeh. Prvi spomin o notranjem vzgibu in potrebi po hoji sega nekam v megleno srednjo šolo, na Vremščico, kjer je tisto zimo divjala burja in prenašala sneg sem ter tja. Še vedno imam pred očmi tisto sliko, kako z očetom sestopava z meglenega vrha, jaz s tipično najstniškim uporniškim, a pritajenim izrazom na obrazu, z obgriženim jabolkom v levi roki, moj oče z glavo stisnjeno med rameni, ker tistega kraškega dne burja ni prizanašala. Skok naprej, s sestro se sami odpraviva na Triglavska jezera. Jaz na pragu mature, ona na začetku liceja. Dvomim, da sva obelodanili staršema, da imava v mislih krožno pot, vbreg čez tako z grozo opevano Komarčo in navzdol čez enolično mulatjero s Komne. Vožnja z vlakom, nato z avtobusom, urno, a z užitkom, sva krenili navkreber in z lahkoto dosegli Črno jezero ter Kočo pri Sedmerih jezerih. Odpočili sva si in se pogledali "kaj zdaj?". Nisva se ustavili tam, cene in zgodnja ura sta naju pregnali do Komne, kjer sva prespali. Zjutraj sva se v dežju vrnili v dolino, ujeli vlake do Sežane, se peš odpravili čez mejo in naprej domov. Verjetno sva takrat nezavedno razblinili nekaj mej, ki so nama jih starši v svoji ljubeči skrbnosti predali, da bi naju obvarovali pred svetom. Pred dobrim letom me je nedeljsko popoldne precej slučajno in s tempiranim korakom, v ritmu katerega sem meter za metrom iskala odgovore, ponovno napotilo  čez Komarčo, ta moj osebni mejnik, do Črnega jezera. Osvežila sem se v njem, se pomirjeno zazrla v okoliške stene in se vrnila po isti poti do parkirišča. S spoštovanjem do vsega, kar mi predstavlja.
Zgodilo se je, da sem srečala osebo, s katero sem brez besed odkorakala po gorski stezi in obsedela na travnati zaplati na vrhu gore. Ker od tam sega pogled v daljavo in ves svet ostaja pod nama v dolini. In nad menoj samo modrina...

Kobariški Stol
Stol

Kaninski podi

Kaninski ledenik. Proti Findeneggovem ozebniku

Visoki Kanin
 
Prestreljenik

Slap Boka

Čukla

Na Krn po poti Silva Korena

Postaja B, Kanin

Krn

Prestreljenik

Rombon

Prestreljenik

Mangart

Lagalb (CH)

Zaplanja pod Triglavom

Plemenice

Triglav


Mulatjera z Doliča v Zadnjico

Kaverne pod Čuklo

Lago Retico (CH)

Munec. Lago Retico (CH)

Val Bovarina

martedì 9 ottobre 2012

Campionati svizzeri 2012

Sissio e Bea. Schweizer Meisterschaft im Staffel-OL, St. Moritz Bad

Partenza per i primi frazionisti


1. frazione staffetta HAK

Pit-stop per pulizia vetro del furgoncino SCOM

Nelle retrovie del furgoncino SCOM

Chill out da trasferta
E dopo i campionati sloveni e dopo i campionati italiani, non potevamo di certo lasciarci sfuggire i campionati svizzeri.
Quest'anno si sono tenuti in contemporanea ai JEC (Junior European Championship) nei pressi di St. Moritz.
L'OK Bovec ha partecipato con i suoi numerosi atleti (i soliti due) sotto i colori della mitica SCOM Mendrisio.
Per quanto ci riguarda, sabato si sono tenuti i campionati svizzera a staffetta, mentre domenica i campionati lunga distanza. Il colpo d'occhio era decisamente diverso rispetto ai campionati italiani tenutesi in Puglia.
Veramente tanti partecipanti ed un'organizzazione impeccabile.
Le gare si sono svolte su due cartine molto belle.
Sabato abbiamo corso in HAK con io primo frazionista, Metka in seconda e Federico in terza.
Il terreno è risultato essere molto tecnico e poco scorrevole. Sottobosto basso, ma pieno di insidie dovute a buchette varie e ai sassi.
Io mi sono difeso senza troppi patemi, anche perchè attualmente la mia velocità di crociera è piuttosto bassa e facilita la navigazione senza errori. Ho dato il cambio per 39°, Metka ha tenuto molto bene contro dei rivali per la maggior parte maschi dando il cambio come 42°.
La nostra punta di diamante ha piazzato il secondo tempo di tratta ed ha recuperato ben sedici posti, portandoci ad un ottimo 26° posto finale.

Per quanto riguarda invece la gara di domenica, il terreno era decisamente diverso. Molta più corsa e un po' meno tecnica. La cosa ha ovviamente penalizzato la mia prestazione per i motivi già citati.
Ma siccome l'importante non è la classifica ma il divertimento, il mio obiettivo è stato pienamente raggiunto.
Il penultimo posto è alla fine il risultato della scarsa forma unito ad un grossolano errore all'undicesimo punto dove credendo di essere lungo, sono tornato indietro capendo poco o niente sulla mia posizione esatta. Una volta riposizionato, sono riuscito ad andare lungo accumulando altri minuti di errore. Poi  tutto bene fino al pasticcio finale quando in un piccolo loop ho deciso di prenderlo al contrario 24,23,22...23,24 regalando altri minuti agli avversari e facendomi sprofondare definitivamente in fondo alla classifica.
Qui devo ringraziare Stefano Brambilla per essersi piazzato giusto dietro di me :)

lunedì 3 settembre 2012

Campionati Italiani 2012

Per il momento, due sole parole:
MISSIONE COMPIUTA!


Un paio di info sulla trasferta, che dire, ideata letteralmente di ora in ora. Logistica improvvisata allo stato puro:
  • partenza da Milano Centrale con l'InterCityNotte alle 21:50 per arrivare a San Severo alle 5 con quasi mezz'ora d'anticipo. Notte piú o meno calma, ma insonne, sballottata, troppo calda e secca per me. Insomma, il grande bruco di metallo sputa sul binario pugliese due essere abbastanza provati.
  • cappuccio e cornetto bollente alla stazione di San Severo, dove riusciamo a recuperare due biglietti per in regionale che ci dovrebbe portare a Vico del Gargano. Dovrebbe....
  •  il treno regionale che sorprende chi piú e chi meno al binario é un mini trenino bellissimo con interni bellissimi, un bagno spaziosissimo... ma é anche lentissimo. Pittoresco il paesaggio e pittoresche le fermate, in mezzo al niente, dove il conducente scende, cambia binario, risale, ricambia binario... insomma, fa tutto lui. Anche il bigliettaio. E il trenino non porta a Vico del Gragano, perché non ci sono binari che arrivino fino a Vico. Scendiamo ad Ischitella (ovvero ai piedi della collina, sulla quale giace Ischitella), dove ci attende la coincidenza: due bus. Ora, il biglietto per il trenino diceva che la tratta pagata era quella fino a Vico, ma il conducente dell'autobus esige un biglietto nuovo Ischitella-Vico del Gargano. Comprarlo sul bus - impossibile. Comprarlo in stazione - impossibile, anche perché una qualsiasi biglietteria risulta inesistente. Credo che le nostre espressioni disperate abbiano commosso in qualche modo l'autista che alla fine ci ha imbarcato. 
  • seconda colazione a Vico del Gargano, del tutto casuale. Scesi dall'autobus, Kristian nota un tale da sotto una tenda di un bar lungo la via principale che si sta sbracciando per farsi notare. Una coppia di orientisti di Brescia, Stefania e Davide, il nostro passaggio ad hoc fino al centro gara.... e il nostro passaggio l'indomani per Pescara. Ma questo non era ancora sicuro.
  • fa caldo nella Foresta Umbra, eppure troviamo il branco Panda accampato in mezzo al prato. Segue uno spostamento strategico verso l'ombra. Distribuzione pettorali e..... fila per i bagni! Quest'anno ai campionati italiani erano previsti due (!) bagni chimici per giorno. Adesso i lettori diranno "beh, ma scusate, non eravate in mezzo al bosco? Usatelo!". Se tralasciamo il fatto che il centro gara si trovava in mezzo alla zona gara ed era perció vietato ai concorrenti passeggiare per il bosco, avete presente la vegetazione mediterranea? Dove invece delle morbide felci vi trovate appollaiati in mezzo ai pungitopo (che mi sia perdonata la deformazione professionale, trattasi di Ruscus aculeatus)? Ecco.... Il popolo orientistico alla fine si é ribellato ed ha fatto irruzione nei due bagni riservati per l'indomani, nella vana speranza di alleviare l'attesa. 
  • la gara long prevede 9,7 km con 395m di dislivello per le WE (giá, il mio esordio e momento di panico per P.I.) e 9,8 km con 460m di dislivello per i M35. Una fatica veramente lunga, ma su che terreni! Fanno dimenticare persino i famigerati pungitopo in agguato un po' dappertutto.
  • a fine gara, ma proprio a fine gara, il diluvio. Un paio di pandini trovano rifugio sotto la tenda della Siven per finire il piatto di pasta e la birra con calma. 
  • arrivo a Vieste, dove per una volta almeno i cartelli di pubblicitá risultano utilissimi. Al primo colpo di telefono troviamo una stanza in un b&b ormai deserto, dove possiamo finalmente umanizzarci e riprendere fiato. 
  • al mare si mangia pesce! Dopo aver lasciato alle spalle una strada un po' tetra popolata da un branco di cani randagi, eccoci a passaggiare lungo la spiaggia di Vieste con vista cittá vecchia e luna sorgente verso il ristorante consigliato dal proprietario del b&b. Pesce, ovviamente! Seguito dalla riunione con i GOK, un gelato in piazza, due passi per le viuzze e l'acquisto del vino locale. Ritornare verso il b&b risulta piú difficile del previsto, cosí trattiamo con il tassista che ci spenna 10 eur per 5 minuti di macchina. E va be'.... buona notte, finalmente.
  • durante la colazione sprint scambiamo quattro chiacchiere con il proprietario e scendiamo dalla collinetta ad unirci agli altri pandini. Giorno di staffetta! Giorno di grandi aspettative per i M35! Alla fine missione riuscita e il Panda porta a casa l'argento M35. Argento anche per la mia staffetta, anche se la categoria WAK non da titolo. E anche se dei punti in gara non erano posati. Ho avuto la "fortuna" di provare l'ebbrezza del "primo frazionista a caccia del punto non posato". Quasi mezz'ora a cercarlo, mi sentivo un'idiota, anzi, un'idiota perso. Quando ormai eravamo in una ventina a cercarlo, spunta fuori un rametto con un pezzo di scotch con su scritto "64". Bene.... il posatore ha dimenticato di posare il punto. Ah, secondo la giuria, "era comunque presente fettucce sul terreno" Sí, certo.... Argh! Non mi dilungo sul seguito di quella domenica assurda, leggetelo su altri blog di orientisti con piú esperienza in materia, magari paragonandoli con il comunicato ufficiale, per i miei gusti abbastanza kafkaiano. Dico solo che alla fine quest'anno il campionato italiano di staffetta é stato annullato. E che i punti sono stati ritrovati alla fine, paletto-scatoletta-telo. Nel bagagliaio della macchina del posatore. Peccato.
  • rientro: il piano finale di risalita dello stivaletto in seconda classe prevede un passaggio fino a Pescara, un'attesa mastodontica per il treno diretto a Milano, dato che siamo nel mezzo dell'ultimo grande rientro del popolo italiano dalle vacanze, ma anche un bagno rinfrescante sulla spiaggia semideserta di Pescara ed un aperitivo godereccio sul corso. Preso il treno strapieno, apprezziamo la comoditá degli zaini orinetistici con seggiolino incorporato, dato che ci accampiamo sul corridoio finché non passa il controllore e ci illumina con al notizia che é stato aggiunto un vagone al treno, senza assegnazione posti. Olé! Corsa alle poltrone, film e ronfata, arriviamo a Milano quasi freschi.
Un altro capitolo chiuso :)

Passeggiata sulla spiaggia di Vieste (FG)

Vieste (FG)

Vieste (FG)

La stagione turistica agli sgoccioli...

Pescara, la praticitá dello zaino da CO (parte prima)

Posti a sedere non garantiti? E chi se ne frega! Ovvero, la praticitá dello zaino da CO (parte seconda)